giovedì, ottobre 30, 2003
Chi odio
Berlusconi, Bruno Vespa, La Cuccarini, "Panariello", gli Orsi del Kispius, Buttiglione, Bossi, Pippo Baudo, Berlusconi (l'ho già detto?), Bossi, Susanna Tamaro, Eros Ramazzotti, Amadeus, le velineletterineereditarierine e i calciatori, AlBano (!?!), Michele Cucuzza, Eleonora Brigliadori (!!!), quelli che si prendono sempre sul serio, quelli che dicono complimenti per la trasmissione, le ballerine culo all'aria, e molti, molti altri... si vede che ieri sera ho guardato la tv?
lunedì, ottobre 27, 2003
Il lunotto termico
Io abito in Olanda. Qui non è come in italia che se piove tre giorni si organizzano sedute psicoanalitiche di gruppo e al tiggi' danno i consigli per non raffreddarsi. Qui piove sempre e fa molto molto freddo. Qui in mattine come queste ci vuole una muta di cani alitanti per liberare la macchina dal gelo della notte. In piu' io non ho una vera macchina. Ho una cosa, da piu' di 10 anni, che 5 anni fa mi ha fedelmente seguito dall'Italia a qui e che con grande stupore di amici vicini e colleghi continua imperterrita a macinare kilometri. Cioè: le funzioni essenziali di una macchina continua a espletarle orgogliosamente, il motore va SEMPRE per intenderci. E' tutto il resto che piano piano cede il passo. Ma il lunotto termico e' un'altra cosa. Ve la ricordate quella pubblicita' degli anni ottanta di non so quale macchina, nella quale la voce narrante scandiva gli optional del modello reclamizzato come fossero veri prodigi? diceva qualcosa tipo "lunotto termico... l'accendisigari!" e intanto sullo schermo si vedevano passare tutti questi avveniristici accessori. A me questa pubblicità è sempre rimasta molto impressa, perche' da quando ho la patente non ho mai avuto una macchina munita di tali cazzate, e ne sono sempre andata fiera, era il baluardo della mia totale estraneità alla massificazione: lo dico con lacrime di commozione agli occhi, la mia 2cv non ha neanche le 4 frecce....
Pensa un po' lo shock di ritrovarsi cosi', una mattina, a desiderare il lunotto termico. Sto invecchiando.
venerdì, ottobre 24, 2003
A te che mi hai fatto sentire brutta come quando avevo 14 anni
a te che sei la persona piu' egocentrica ed egoista che io abbia mai conosciuto
e te che non riesi mai a vedere l'altra faccia della medaglia
a te che mi hai tradita e umiliata
che mi hai ucciso l'anima
che mi hai fatto smettere di credere che si possa ancora essere amati
che mi hai fatto lasciare tutto solo per vedere fino a dove sarei arrivata
a te che mi hai criticato per tutto, troppe sigarette, troppa esuberanza, troppa libertà
e che mi hai ridotto all'ombra di quella che ero
a te che non mi hai mai detto "ti amo" né a parole né nei fatti
e che hai fatto traballare la mia essenza
a te dedico questo
bel
calcio
in
culo.
dopo qualche giorno di riflessione, dopo la tristezza, i discorsi, la malinconia, la paura e la solitudine, oggi riesco a pensare a una sola cosa:
fanculoooo
martedì, ottobre 21, 2003
Cose da fare
Imparare il tedesco
imparare a suonare la chitarra classica
fare le pulizie
comprare una macchina
comprare un picci
riparare il forno
guardare la tv
rifiutare gli inviti
prendere il solito aereo da sola
raccontare tre mesi di vita in uno sguardo
comprare un cappotto
ricucire gli strappi
sorridere dietro le lacrime
crederci
riportare le bottiglie vuote
riempire il frigo
riordinare libri vestiti e pensieri
non piangere troppo
dormire
mangiare
bere
aspettare
Ho sperato fino all'ultimo che avresti fatto qualcosa. Non potevo credere che saresti semplicemente andato fino in fondo a questa cosa. Lasciandomi qui. Credo di aver davvero aspettato di vederlo scritto nella Gazette.
E tu sei così tranquillo.
Nata domani
...sarà come essere nata domani.
Scelte
Finalmente non ho più scelta, in questi ultimi mesi (anni...) non è passato giorno che non mi sia tormentata il cervello e il cuore cercando di fare una scelta, prendere una decisione che in qualche modo non veniva. Perchè nella mia vita è sempre stato così, ho fatto tante cose anche molto coraggiose, ma non mi sembravano il risultato di scelte vere e proprie, erano tutte cose che mi sentivo dentro, che desideravo senza indugi, ineluttabili, non sarei stata in grado di concepire alternative. Se so questo di me, non avrei davvero dovuto torturarmi per tutto questo tempo, avrei dovuto razionalizzare il fatto che il dubbio è in me un rifiuto e punto. avrei dovuto portare avanti la mia vita, magari pacatamente, ma verso una qualche direzione. Invece mi si sono offuscati i pensieri, hanno vinto l'amore cieco, la gelosia, la paura di perdere quella cosa che tanto speciale sembrava solo a me. Ed ho vissuto come in una bolla di sapone, a mille metri da terra, nel bene e nel male.
Ora che la scelta non l'ho più, e che è tutto finito, mi sento sollevata.
Ma così triste.