Nata domani

giovedì, agosto 28, 2003

L'altra sera ho visto un film sciocchino ma bellino "L'auberge Espagnol" e mi ha fatto tanto bene ricordarmi di come ci si sente quando si hanno vent'anni e la vita ti luccica davanti. Ora ne ho trenta e credo di avere fatto le cose troppo in fretta per un po', e troppo a rilento ultimamente, e il mio sviluppo emotivo deve per forza averne risentito... Poi ho letto quello che una ragazza ha scritto su una di queste pagine e mi sono resa conto di quanto sia stata fortunata in quell'eta' in cui tanti non si sentono all'altezza e a me invece sembrava di essere onnipotente, di avere i mezzi per fare qualsiasi cosa. Che dopo non conta se li hai o no, è sufficiente crederci. Beh, ci deve davvero essere una giustizia perche' cogliona mi ci sento adesso....

postato da Lulami 11:40 | commenti

lunedì, agosto 25, 2003

dieci anni fa credevo in un sacco di cose e ci credevo per davvero e ho cambiato idea su quasi tutte

spero fra dieci anni di poter dire la stessa cosa

le cose belle di questi ultimi due giorni:

la persona che vorrei vedere felice che mi dice con gli occhi bassi di essere felice e io che mi sforzo di crederci

le tende che fanno penombra in camera da letto

il bara gevuld

ballare il raggae

la mia nuova pianta

riascoltare "the bends"

le cose brutte:

il cielo

gli uomini che ti sfiorano la schiena dopo un'ora che ti conoscono

la persona giusta che telefona per dire la cosa sbagliata

i marciapiedi sporchi dopo il mercato

lasciare l'uomo che ami

svegliarsi dopo 10 ore di sonno e non farcela ad alzarsi

svegliarsi da soli

postato da Lulami 13:46 | commenti

venerdì, agosto 22, 2003

sono rimasta bloccata nell'ascensore. per fortuna c'era un telefono e ho chiamato un tipo che sembrava veramente avere altre priorita' che tirarmi fuori di li. all'inizio ero calma poi dopo 13 secondi mi e' scattato un po' di panico.

stasera vado a mangiare il curry dal tipo che da un mese a questa parte si struscia una mia amica poi tutti insieme con un tipo che una mia amica vuole che mi strusci io andiamo a un concerto deafpunkdubraggaedeipoveri in una discoteca che ha fatto furore e poi e' stata chiusa per 4 anni (quando sono arrivata io) ed ora ha riaperto che sballo. io stasera vorrei stare in casa a contare i nodini della moquette chi lo sa sono informazioni che potrebbero sempre tornare utili un giorno o l'altro. poi vorrei andare a letto alle 9 e 41 e pensare a quanto sono *** e invece no. vabbe ci andro', contero' le cannucce e le dividero' per colore.

chissa' perche' quando cambia una variante nella vita si sente subito il bisogno di farne cambiare altre, iniziare cose nuove, chiudere con cose vecchie. non basta che ti sia crollato il mondo addosso? bisogna davvero andare subito alla ricerca di altre catastrofi? parrebbe.

e va bene, apriamo questa porta a nuove, inutili disgrazie.

postato da Lulami 16:36 | commenti (1)